Gravidanza e Primi dentini: tutto quello che devi sapere

In quest’articolo vogliamo rispondere alle tante future e neo mamme che spesso ci fanno domande sui temi della gravidanza e dei primi dentini. “Si possono fare le sedute di igiene orale professionale se si è incinta?” oppure “Quando bisogna iniziare a lavare i primi dentini del bambino e come?”. Queste sono solo alcuni esempi. Di seguito, quindi, ti diamo tutti i dettagli a riguardo.

Gravidanza e dentista

La nascita del gusto avviene già nel grembo materno.
Dalla trentesima settimana di vita fetale le papille gustative sono funzionanti e il liquido amniotico e le sue variazioni causate dall’alimentazione materna possono sviluppare nel feto i recettori del gusto.

L’alimentazione della madre, quindi, condizionerà le scelte alimentari del futuro neonato, inducendolo ad apprezzare e assumere una maggior quantità di zuccheri.

Meglio limitare, allora, i dolci durante la gravidanza.

Prima della gravidanza ti consigliamo fare una visita di controllo dal dentista, al fine di intercettare e curare problematiche dentali e gengivali eventualmente presenti. Il ripristino della salute della bocca è molto importante per avere una flora batterica ideale, che dopo il parto la mamma potrebbe trasmettere al bambino, anche con un semplice bacio.

Durante la gravidanza, poi, ti consigliamo pulizie dentali e controlli periodici dal dentista. Infatti, le modificazioni ormonali che si hanno in questa fase inducono spesso un’infiammazione delle gengive della mamma (“gengivite gravidica”), che se trascurata può determinare complicanze per la salute dentale materna.

In questa fase si possono curare elementi dentali dolenti eventualmente trascurati in precedenza.
Il dentista eviterà di fare lastrine, ma è possibile effettuare un determinato tipo di anestesia locale, se necessario.

Durante l’allattamento al seno: la mamma può andare tranquillamente dal dentista sia per la pulizia dei denti periodica sia per curare gli elementi dentali.
In questa fase si possono fare lastrine ed anestesia locale alla mamma in caso di necessità.

Nel caso in cui la mamma dovesse fare l’anestesia dal dentista consigliamo di prelevare il latte prima della seduta in modo di darlo successivamente al bambino con biberon: l’anestetico potrebbe infatti conferire un sapore amarognolo al latte nelle ore immediatamente successive.

Primi dentini e carie

Le abitudini alimentari e l’igiene orale del bimbo rappresentano aspetti fondamentali per prevenire la carie.

La carie è una patologia comportamentale con componente batterica.

Gli streptococchi mutans e alcune specie di Lattobacillus sono i due gruppi di batteri fortemente associati alla carie.
Studi dimostrano che i bambini li acquisiscono per trasmissione verticale dalle loro madri (bacio) e per trasmissione orizzontale dagli altri bimbi (scambiandosi giochi messi in bocca).

È stato dimostrato che mamme con una buona salute orale presentano concentrazioni ridotte di tali batteri e questo riduce notevolmente la possibilità di trasmissione ai figli.  Poiché è importante prevenire o ritardare la trasmissione infantile da parte di questi organismi, è consigliabile il ripristino e/o mantenimento della salute orale materna.

La componente “comportamentale” della carie è invece determinata dalle abitudini alimentari e dall’igiene orale del tuo bambino, che diventano aspetti essenziali su cui intervenire per la prevenzione della carie stessa.

È fondamentale prevenire la carie nei primi dentini da latte (o decidui) perché questi dentini sono molto importanti per mantenere lo spazio per i denti definitivi sottostanti e consentire uno sviluppo corretto delle arcate dentarie.
Le carie dei denti decidui possono inoltre dar luogo ad ascessi, che in alcuni casi potrebbero determinare difetti di mineralizzazione dei denti permanenti  corrispondenti.

Per questi motivi occorre lavorare molto sulla prevenzione della carie e, intervenire precocemente curando i dentini da latte cariati.

Di seguito ti riportiamo alcuni consigli fondamentali sia per prevenire la carie del tuo piccolo sia per promuovere un corretto sviluppo delle loro arcate dentarie e del terzo inferiore del volto.

  1. Entro i primi mesi dalla nascita ti consigliamo una visita da un osteopata esperto nel trattamento dei bambini: il parto, oltre ad essere impegnativo per le mamme (e per i papà), lo è anche per il neonato. Sembrerebbe che alcune contratture dei muscoli del volto avvenute durante il parto possano influenzare la crescita facciale e, se non corrette, promuovere alcune asimmetrie del volto o malocclusioni. Per questo motivo consigliamo di far visitare tuo figlio a un osteopata poco dopo la nascita.
  2. I bambini non devono addormentarsi con il biberon
    La somministrazione prolungata, anche nelle ore notturne, di bevande zuccherate (per esempio tisane dolcificate o succhi di frutta) per mezzo di biberon o di succhietti intinti di sostanze zuccherate è da evitare poiché causa frequentemente la “carie della prima infanzia” che colpisce i dentini da latte.
  3. Durante il sonno viene meno l’azione “detergente” dei dentini svolta dal movimento di labbra, guance e lingua, pertanto è molto importante lavare i dentini dei nostri piccoli prima che si addormentino.
  4. Le manovre di pulizia dei dentini (riportate in seguito in base all’età) dovrebbero essere intensificate dopo che è spuntato il primo dentino da latte posteriore (18 mesi).
  5. I genitori dovrebbero incoraggiare il bambino a bere da una tazza a partire dal primo anno di vita e a perdere l’abitudine dell’uso del biberon attorno ai 12-24 mesi di età. Infatti, dal primo anno di età l’assunzione di succhi di frutta da biberon o da bottiglie dovrebbe essere evitata, preferendo l’uso di una tazza.
  6. Il ciuccio andrebbe abbandonato entro i 3 anni, in quanto un utilizzo prolungato può indurre modifiche dello sviluppo delle arcate dentarie e della parte inferiore del volto (mandibola e mascella). Il ciuccio andrebbe usato il meno possibile ed è preferibile usare un succhiotto ortodontico. Infatti, i dati attuali suggeriscono che una struttura sottile del collo del succhiotto (tipica di quello ortodontico) può essere utile per favorire il fisiologico movimento della lingua durante la deglutizione (aiutando a prevenire anomalie nella deglutizione che potrebbero influenzare negativamente il corretto sviluppo delle arcate dentarie).
  7. È consigliabile una visita dal dentista nel periodo compreso tra i 6 e i 12 mesi, dopo che è spuntato il primo dentino da latte, per educare i genitori e provvedere a una piccola guida per prevenire problemi gengivali.

Come lavare i primi dentini

Nei primi 6 mesi i bimbi non hanno dentini, ma è importante abituarli alla pulizia delle gengive per instaurare il prima possibile l’abitudine all’igiene della bocca. Basta munirsi di una garzina o di un guanto in tessuto lavabile (in farmacia ne vendono con l’aspetto di animaletti colorati). Dopo l’allattamento, si inumidisce un garzina, la si avvolge a indice e medio e si massaggia con la garza delicatamente sulle gengive del bambino. È importante farlo, anche solo una volta al giorno, per  abituare il vostro piccolo alla pulizia della bocca.

Quando inizia a spuntare il primo dentino e finché ci sono solo i dentini davanti (dai 6 ai 13 mesi), si può continuare ad usare la garzina inumidita da sfregare sui dentini anteriori.

In alternativa (se vostro figlio se lo lascia fare), usate un piccolo spazzolino inumidito con cui detergere i dentini presenti. Non serve usare dentifricio fino ai 2 anni, ma se volete provare ad usarlo, ne basta veramente poco, ossia il quantitativo corrispondente a un chicco di riso (dentifricio 0-6 anni).

È molto importante lavare i dentini soprattutto la sera prima di andare a dormire, per evitare che residui di cibo o zuccheri rimangano a lungo sui denti rischiando di cariarli.

Dalla comparsa dei primi molaretti posteriori (dai 13 mesi) occorre pulire i dentini con un piccolo spazzolino inumidito e un chicco di riso di dentifricio “0-6 anni”. Si può far giocare inizialmente il bambino con lo spazzolino, ma poi i genitori devono sfregarne le setole soprattutto sulle superfici dei dentini posteriori e controllare che non rimangano residui di cibo. Occorre usare pochissimo dentifricio (chicco di riso) e un dentifricio “0-6 anni”, che presenta una dose ideale di fluoro.

Occorre lavare i dentini (almeno) 2 volte al giorno, prestando particolare attenzione alla sera. Infatti, è fondamentale lavare i denti al bambino prima che vada a dormire (se dovesse mangiare o bere bevande i dentini vanno lavati nuovamente), in quanto durante il sonno viene meno la detersione naturale data dai movimenti di guance e lingua e i batteri possono esercitare meglio l’azione cariogena.

Dai 4-5 anni ti consigliamo di utilizzare lo spazzolino elettrico.


Lo spazzolino elettrico va tenuto 2 secondi su ogni dentino (senza premere), inizialmente senza dentifricio e poi con un pochino di dentifricio (“0-6 anni” o “6-12 anni” in base all’età di vostro figlio).

Fai usare lo spazzolino ai tuoi bambini, poi controlla la pulizia dei dentini dopo il lavaggio, ripassando lo spazzolino nelle zone non pulite correttamente.

Non occorre usare il filo interdentale per la pulizia dei dentini da latte (fatte salvo alcune eccezioni che vi indicherà  il vostro dentista).

Se vuoi saperne di più sulla crescita dei primi dentini ti consigliamo di scaricare la nostra Mappa dei Dentini da Latte.

SCARICA LA MAPPA DELLA CRESCITA DEI DENTI DA LATTE (eruzione-decidui)

Denti da latte: attenzione agli spuntini! 

Come anticipato in precedenza, i bambini non devono assolutamente addormentarsi con il biberon

Dopo l’assunzione di bevande zuccherine con il biberon (anche latte senza miele o zucchero), i denti vanno lavati, soprattutto prima di andare a dormire.

Occorrerebbe incoraggiare il bambino a bere da una tazza a partire dal primo anno di vita e perdere l’abitudine dell’uso del biberon attorno ai 12-24 mesi di età.

Anche l’allattamento al seno può causare carie, in quanto il latte materno, proprio come quello formulato, contiene zucchero: il lattosio. Il lattosio è sicuramente molto meno “pericoloso” per i denti rispetto a saccarosio o glucosio, ma è comunque anch’esso cibo per i batteri. Per questo motivo, dopo l’assunzione di latte materno o formulato occorre pulire i dentini dei vostri figli come sopra riportato.

Dopo lo svezzamento, conviene far assumere a tuoi figlio cibi di diversa consistenza per sviluppare le varie aree della bocca. Abitualo a masticare cibi croccanti, pastosi, semini (ecc..),  incentivandolo a masticare da entrambi i lati.

L’alimentazione dei bambini è spesso caratterizzata da molteplici spuntini giornalieri, che vanno ad aggiungersi ai 3 pasti principali (colazione/pranzo e cena): questo fa sì che gli zuccheri contenuti negli alimenti stiano più tempo a contatto con i denti dei vostri piccoli e che possano quindi cariarli più facilmente.

Per questo motivo sarebbe bene che il tuo bambino mangiasse solamente durante i 5 pasti giornalieri: colazione, merenda della mattina, pranzo, merenda pomeridiana e cena.

Sarebbe meglio ridurre il consumo dei dolci e farglieli assumere preferibilmente quando dopo possono lavarsi i dentini (es. colazione o merenda pomeridiana).

Occorre inoltre evitare caramelle che si sciolgono lentamente in bocca, rilasciando zuccheri per un periodo prolungato di tempo.

Dott.ssa Erica Campolongo

 Bibliografia Il contenuto è stato elaborato grazie alle competenze acquisite frequentando diversi corsi organizzati dalla Società Italiana di Odontoiatria Pediatrica (SIOI). Si sono inoltre consultati i libri:
“Odontoiatria Pediatrica” di Antonella Polimeni, Elsevier 2012.
“L’Ortodonzia pediatrica o delle prime due dentature” di Roberto Ferro, Giuseppe Marzo e Vincenzo Quinzi, Ariesdue, 2018.

© riproduzione riservata

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