SINDROME DELLA BOCCA URENTE

bocca-urente

Che cos’è?

La sindrome della bocca urente è caratterizzata da una sensazione di bruciore della bocca, per la quale non si trova alcuna causa medica o dentale.

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Si tratta di una condizione rara, che interessa principalmente le donne dopo la menopausa, come emerso da uno studio del 2014 sull’incidenza della sindrome (1). La causa di tale sindrome è ancora incerta.

Cosa devo fare se ho questi sintomi?

Occorre farsi visitare da un dentista per escludere che queste sensazioni siano dovute ad altre cause, come ad esempio a patologie della mucosa della bocca (herpes simplex o stomatite aftosa) o a problemi ai denti (traumatismo dei denti o della protesi sulla mucosa).In tabella sono riportate altre condizioni che possono causare una sensazione dolorosa alla bocca;Queste condizioni vanno individuate, e il loro trattamento porta generalmente alla scomparsa dei sintomi.Nel caso in cui non si rilevano possibili cause ai sintomi riferiti, la condizione è considerata “sindrome della bocca urente idiopatica”.

Altre condizioni comunemente associate con questa sindrome, come emerso da una revisione della letteratura del 2007 (2):

Cause meno frequenti di dolore alla bocca:

Problemi psichici

Lingua a carta geografica

Xerostomia (bocca secca per mancanza di saliva):  potrebbe essere causata da assunzione di droghe, patologie del connettivo o dall’età

candida

Infezioni da candida

nutrizionali

Carenze nutrizionali: deficit di vitamina B12, ferro, folati, zinco, vitamina B6

tiroide

Problemi alla tiroide

Stomatite allergica da contatto (infiammazione della mucosa causata dal contatto con un allergene)

menopausa

Menopausa

Come si può curare?

Essendo una condizione molto rara nella forma idiopatica (senza causa rilevabile), è facile che la sindrome della bocca urente sia causata da uno dei fattori sopra-elencati; in questo caso, il trattamento di queste condizioni porta generalmente a una risoluzione dei sintomi.

Nel caso della forma idiopatica il trattamento può variare dalla terapia con farmaci antidepressivi triciclici, all’assunzione di acido alfa-lipoico, alla terapia biocomportamentale, e all’applicazione topica di capsaicina o del licopene (es.Olio Vea). Ad ogni modo, la terapia deve essere su misura del paziente per avere l’effetto terapeutico sperato e i minimi effetti collaterali.

Dott.ssa Erica Campolongo

© riproduzione riservata

Bibliografia

1)A population-based study of the incidence of burning mouth syndrome. Kohorst JJ et al.,Mayo Clin Proc. 2014 Nov;89(11):1545-52. Epub 2014 Aug 28.

2)Burning mouth syndrome: will better understanding yield better management? Maltsman-Tseikhin  et al., Pain Pract. 2007;7(2):151. 

Per realizzare questo breve articolo abbiamo consultato la sezione  “Overview of craniofacial pain” di UpToDate; ricordiamo che UpToDate è uno strumento di supporto alle decisioni cliniche basate su evidenza scientifica, che viene costantemente aggiornato.

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