il prosecco rovina i denti?

NOTIZIA DALLA GRAN BRETAGNA: IL PROSECCO ROVINA I DENTI. FAKE NEWS? IL PARERE DEI DENTISTI

In un articolo del giornale inglese Daily Mail, poi ripreso dal The guardian è recentemente comparsa la notizia che il Prosecco sia dannoso per i denti. La tesi, avvalorata dal parere di 3 esperti britannici, sarebbe che l’anidride carbonica, lo zucchero e l’alcool presenti nel vino Veneto e Friulano erodano lo smalto dentale, creino buchi sui denti e ne causerebbero la fuoriuscita dalle gengive.

Il rischio di avere il cosiddetto  “Prosecco smile” è stato subito smentito da Mario Aimetti, presidente della società Italiana di Parodontologia e Implantologia, il quale ha affermato che “ è difficile identificare nel prosecco un prodotto rischioso”.

prosecco

Il Prosecco può “erodere lo smalto dentale”?

È risaputo che l’alcool sia in grado di rendere più acida la saliva (abbassare il pH salivare), e ciò comporterebbe una aumentata demineralizzazione dello smalto dentale (parte più esterna del dente). Da uno studio del 2013 (1) sembra che la birra determini una maggior riduzione del pH salivare, seguita dal vino e poi dal consumo di whisky, mentre tutte e 3 le bevande alcoliche sarebbero in grado di determinare una parziale dissoluzione dello smalto

Questo, si verifica in generale subito dopo l’assunzione di cibi e bevande acide (spremute di agrumi, Coca Cola, Fanta e molte altre) e si tratta di un processo fisiologico. Con il passare del tempo dall’assunzione di cibi/bevande acide la saliva diviene via via sempre meno acida e lo smalto dei denti ritorna normale.

lattine

Cosa fare se si beve Prosecco, Vino, Birra o bevande acide e si mangiano cibi acidi?

NON LAVARSI SUBITO DOPO I DENTI ma aspettare 30 minuti circa.

Brindisi

Appena dopo aver assunto questi cibi e bevande, infatti, la saliva è più acida e ciò fa si che inizi un normale e momentaneo processo di dissoluzione ionica dello strato più esterno dello smalto dei denti.

Clessidra

 Ovvero, parte delle particelle che compongono il dente nella parte più esterna, nel momento appena successivo l’assunzione di questi cibi e bevande, tende a lasciare lo smalto del dente per andare nella saliva.

spazzolino-news

Se ci spazzoliamo i denti in questo momento acceleriamo questo processo di dissoluzione, e potremmo, negli anni, rovinare lo smalto dei denti.

Oppure se voglio lavare i denti subito dopo aver assunto cibi e bevande acide: prendere un bicchiere pieno d’acqua, metterci del bicarbonato fino a che non vedo un po’ di polvere bianca rimanere sul fondo e fare degli sciacqui. Poi ci si può lavare i denti.

In questo modo si va a tamponare l’acidità salivare e si arresta la dissoluzione dello smalto. Ci si può quindi lavare i denti senza problemi.

Può il Prosecco “creare buchi ai denti”?

La carie, che nelle forme più avanzate può manifestarsi sottoforma di “buchi ai denti” (può essere cavitata), è causata dai batteri che si trovano nella placca batterica. Questi batteri si nutrono di carboidrati e zuccheri e producono degli acidi che portano alla progressiva dissoluzione dei tessuti duri dentali.

Carie

Il prosecco contiene zuccheri di cui possono nutrirsi i batteri che causano la carie, ma molti altri alimenti e bevande zuccherate hanno lo stesso effetto.

Si possono mangiare e bere cibi e bevande zuccherate, ma è fondamentale lavarsi BENE i denti per rimuovere al meglio la placca batterica e fare dei controlli periodici dal dentista per individuare e trattare eventuali carie iniziali.

Il Prosecco può causare la “fuoriuscita dei denti dalle gengive”?

Gengive

La “fuoriuscita dei denti dalle gengive” si può realizzare nella fase terminale della “malattia parodontale”, una volta definita “piorrea”. Si tratta di una malattia che dipende dalla presenza di un particolare biofilm batterico unitamente a una “non regolata” risposta infiammatoria del soggetto. L’alcool non rientra tra i fattori di rischio di tale patologia (2).  Ad ogni modo, sottolineiamo l’importanza di una BUONA igiene orale (pulizia dei denti) per prevenire tale evenienza.

Dott.ssa Erica Campolongo

© riproduzione riservata

Bibliografia

(1)  A Pilot Study into the Effect of Whisky, Wine and Beer Consumption on Tooth Surface Dissolution;  Santosh Kumar et al. Oral Health Dent Manag. 2013 Sep;12(3):151-4.

(2) Parodontologia clinica e implantologia orale, jAN lINDHE, quinta edizione, edi ermes.

SINDROME DELLA BOCCA URENTE

Che cos’è?

La sindrome della bocca urente è caratterizzata da una sensazione di bruciore della bocca, per la quale non si trova alcuna causa medica o dentale.

bocca-urente

Si tratta di una condizione rara, che interessa principalmente le donne dopo la menopausa, come emerso da uno studio del 2014 sull’incidenza della sindrome (1). La causa di tale sindrome è ancora incerta.

Cosa devo fare se ho questi sintomi?

Occorre farsi visitare da un dentista per escludere che queste sensazioni siano dovute ad altre cause, come ad esempio a patologie della mucosa della bocca (herpes simplex o stomatite aftosa) o a problemi ai denti (traumatismo dei denti o della protesi sulla mucosa).In tabella sono riportate altre condizioni che possono causare una sensazione dolorosa alla bocca;Queste condizioni vanno individuate, e il loro trattamento porta generalmente alla scomparsa dei sintomi.Nel caso in cui non si rilevano possibili cause ai sintomi riferiti, la condizione è considerata “sindrome della bocca urente idiopatica”.

Altre condizioni comunemente associate con questa sindrome, come emerso da una revisione della letteratura del 2007 (2):

Cause meno frequenti di dolore alla bocca:

Problemi psichici

Lingua a carta geografica

Xerostomia (bocca secca per mancanza di saliva):  potrebbe essere causata da assunzione di droghe, patologie del connettivo o dall’età

candida

Infezioni da candida

nutrizionali

Carenze nutrizionali: deficit di vitamina B12, ferro, folati, zinco, vitamina B6

tiroide

Problemi alla tiroide

Stomatite allergica da contatto (infiammazione della mucosa causata dal contatto con un allergene)

menopausa

Menopausa

Come si può curare?

Essendo una condizione molto rara nella forma idiopatica (senza causa rilevabile), è facile che la sindrome della bocca urente sia causata da uno dei fattori sopra-elencati; in questo caso, il trattamento di queste condizioni porta generalmente a una risoluzione dei sintomi.

Nel caso della forma idiopatica il trattamento può variare dalla terapia con farmaci antidepressivi triciclici, all’assunzione di acido alfa-lipoico, alla terapia biocomportamentale, e all’applicazione topica di capsaicina o del licopene (es.Olio Vea). Ad ogni modo, la terapia deve essere su misura del paziente per avere l’effetto terapeutico sperato e i minimi effetti collaterali.

Dott.ssa Erica Campolongo

© riproduzione riservata

Bibliografia

1)A population-based study of the incidence of burning mouth syndrome. Kohorst JJ et al.,Mayo Clin Proc. 2014 Nov;89(11):1545-52. Epub 2014 Aug 28.

2)Burning mouth syndrome: will better understanding yield better management? Maltsman-Tseikhin  et al., Pain Pract. 2007;7(2):151. 

Per realizzare questo breve articolo abbiamo consultato la sezione  “Overview of craniofacial pain” di UpToDate; ricordiamo che UpToDate è uno strumento di supporto alle decisioni cliniche basate su evidenza scientifica, che viene costantemente aggiornato.

Scroll Up