IN CASO DI GRAVIDANZA

Dall’inizio della gravidanza si verifica un progressivo aumento degli estrogeni al fine di favorire lo sviluppo della placenta, fino ad arrivare al terzo trimestre in cui questi ormoni raggiungono i livelli più alti di concentrazione, raggiungendo una concentrazione trenta volte maggiore di quella normale.

Tale situazione aumenta la stimolazione dei tessuti parodontali.

Due possibili quadri clinici di patologia orale possono essere identificati nella donna in gravidanza: la gengivite e il granuloma gravidico.

La gengivite aumenta progressivamente dal primo al quarto mese, si mantiene stabile a picchi ormonali elevati dal quarto all’ottavo mese, per poi regredire nell’ultimo mese.

L’epulide gravidica, detta anche granuloma gravidico è più rara rispetto alla più diffusa gengivite e si manifesta come una massa fibrosa, rossa, peduncolata, talvolta facilmente sanguinante, più frequente sul versante vestibolare del mascellare superiore, ed è spesso ricoperta da fibrina. Al fine di tener sotto controllo questi processi è consigliabile che la donna in gravidanza si sottoponga a controlli e sedute di igiene orale.

Si ricorda inoltre alle pazienti in gravidanza di avvertire sul loro stato prima di , intraprendere qualsiasi terapia in quanto è sconsigliabile effettuare indagini radiografiche e inoltre se si può si cerca di evitare l’assunzione di farmaci. La somministrazione di anestetici è invece da valutare a seconda dei trimestri di gravidanza, è sconsigliata nel primo trimestre in quanto avviene l’organogenesi del feto.

 

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